MARINEBIOLOGIST.IT         Dott. Viviana Esposito - Biologa Marina

 

  

Corso Laurea Magistrale a FANO
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Corso di Laurea Magistrale in Biologia Marina

 Relazione dell’attività svolta per il Tirocinio curriculare

Riconoscimento tassonomico, biometrico, analisi della maturità sessuale ed estrazione di otoliti di alcune specie del Mar Adriatico.

Descrizione del contesto in cui si è svolto il tirocinio

Lo scopo dell’attività di tirocinio svolto nel Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano (dipartimento Bi.Ge.A dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna) è stato quello di riconoscere, a livello tassonomico e biometrico, ed analizzare la maturità sessuale di alcune specie del Mar Adriatico prelevate durante la campagna 2014 del Progetto MEDITS, un progetto internazionale con lo scopo di monitorare le risorse demersali del Mar Mediterraneo, prelevate con reti a strascico.

Le cale della campagna sono solitamente posizionate, per il progetto Medits, in modo random stratificato secondo la profondità (10-50 m, 50-100m, 100-200m, 200-500m, 500-800m) (Relini, 2008).

 Attività svolta

Sono state analizzate e registrate tutte le specie, specificando dapprima il peso totale della specie presente in ogni cala, successivamente in laboratorio registrando, per ogni cala, peso e numero totale degli individui e lunghezza di ogni esemplare.

Quando la cattura di una specie o di una frazione di una determinata specie (ad esempio i minori) è stata decisamente abbondante da non poterla misurare tutta, è stato ragionevole prendere un sub-campione rappresentativo della cattura, imposto non inferiore a 100 individui.

Sono state scelte alcune specie di particolare interesse commerciale per analizzare anche la maturità sessuale e conservare eventuali otoliti utili per una libreria futura del laboratorio (Fisher, 1987).

2.1  Lunghezza

Per i pesci ossei ed elasmobranchi è stata registrata la lunghezza individuale estendendo il più possibile la coda. Per i crostacei è stata misurata la lunghezza-cefalotoracica, mentre per i cefalopodi quella del mantello dorsale (per gli Octopoda la lunghezza è stata presa lungo la linea che attraversa gli occhi).

2.2  Sesso e maturità

Sono stati catalogati i sessi degli individui in quattro categorie: maschi, femmine, indeterminato (non determinabile ad occhio nudo) e non determinato (l’individuo non è stato esaminato o non è possibile esaminarlo).

Ad ogni esemplare è stato attribuito una determinata fase di maturità sessuale, secondo la scala imposta dal manuale MEDITS.

TELEOSTEI:

Sesso

Aspetto gonadico

Stato maturazione

Stadio

I

Il sesso non è distinguibile ad occhio nudo, gonadi piccole e traslucide.

INDETERMINATO

0

F

Ovari rosacei e traslucidi più piccoli di 1/3 della cavità del corpo

IMMATURO

1

M

Testicoli biancastri più piccoli di 1/3 della cavità del corpo

F

Ovari rosa/rossastri più piccoli di ½ della cavità del corpo. Le uova non sono visibili ad occhio nudo

VERGINE IN VIA DI SVILUPPO

2a

M

Testicoli biancastri sottili più corti di ½ della cavità del corpo

F

Ovari rossastri/giallastri lunghi circa ½ della cavità del corpo. Vasi sanguigni visibili e uova non visibili ad occhio nudo

RICOVERO

2b

M

Testicoli biancastri/rosastri, lunghi circa ½ della cavità del corpo

F

Ovari giallastri/rosastri granulosi lunghi circa 2/3 della cavità del corpo. Le uova sono visibili ad occhio nudo attraverso la tunica ovarica, che è ben visibile, ma con leggera pressione non vengono espulse le uova

IN MATURAZIONE

2c

M

Testicoli cremosi biancastri lunghi circa 2/3 della cavità del corpo. Con leggera pressione non viene espulso lo sperma

F

Ovari rosa-arancio con vasi ben visibili lunghi da 2/3 a tutta la cavità del corpo. Uova grandi e trasparenti, facilmente espulse con leggera pressione

RIPRODUTTORE

3

M

Testicoli biancastri lunghi da 2/3 a tutta la cavità del corpo. Sotto pressione viene facilmente espulso lo sperma

F

Ovari deboli, flaccidi e rossastri lunghi circa ½ della cavità, che contengono residui di uova

SPENTO

4a

M

Testicoli insanguinati e deboli lunghi ½ della cavità

F

Ovari rosastri lunghi 1/3 della cavità. Uova non visibili a occhio nudo

RIPOSO

4b

M

Testicoli rosastri lunghi circa 1/3 della cavità

ELASMOBRANCHI OVIPARI:

Sesso

Aspetto gonadi

Stato maturazione

Stadio

F

Ovari appena percettibili con piccole uova. Le ghiandole nidamentali sono poco evidenti

IMMATURO

1

M

Testicoli piccoli e stretti, spermidotto non differenziato, clasper piccole e flaccide

F

Uova biancastre. Utero poco sviluppato. Piccole ghiandole nidamentali

IN MATURAZIONE

2

M

Clasper più larghi con spermidotto più sviluppato

F

Ovari contenenti uova gialle. Ghiandole nidamentali allargate ed ovidotto disteso

MATURO

3a

M

Testicoli allargati e clasper estesi.

F

Pareti ovariche trasparenti. Oociti di differenti taglie biancastri/giallastri. Ghiandole nidamentali allargate. Uova più o meno formate

MATURO/ESTRUSIONE ATTIVA

3b

M

Clasper più lunghi dei lobi posteriori della pinna pelvica. Sperma fuoriuscente con leggera pressione dalla cloaca

F

L’ovidutto appare collassato e vuoto. Le ghiandole nidamentali sono ridotte.

RIPOSO

4a

M

Clasper più lunghi della parte posteriore delle pinne pelviche, spermidotto flaccido e vuoto

F

Ovari pieni di piccoli follicoli simili allo stadio 2, ma con utero ed ovidotto già sviluppati

RIPRISTINO

4b

(ICES, 2010).

CEFALOPODI:

Sesso

Aspetto gonadi

Stato maturazione

Stadio

I

Il sesso non è distinguibile ad occhio nudo

INDETERMINATO

0

F

Piccole ghiandole nidamentali traslucide. Ovari semitrasparente. Ovidotto non visibile

IMMATURO

1

M

Testicoli piccoli, complesso spermatoforico semitrasparente con vasi deferenti non visibili. Accenno di sacco di Needham sulla sinistra semitrasparente

F

Ghiandole nidamentali e ovidutto allargati. Ovari allargati con struttura granulosa e piccole uova.

SVILUPPO

2a

M

Sacco di Needham più evidente e bianco, testicoli più grandi, organo spermatoforico biancastro

F

Le ovaie occupano tutta la metà posteriore della cavità del mantello. Oociti di diversa taglia. Ovidotti pronti ma vuoti.

MATURAZIONE

2b

M

Sopra e dietro il sacco di Needham iniziano a comparire le spermatofore, che però sono ancora in disuso. Testicoli grandi e bianchi

F

Ghiandole nidamentali larghe. Ovari conteneti un gran numero di uova grandi e reticolate. Presenza di spermatofore donate dal maschio

MATURO

3a

M

Numerose spermatofore filiformi attorno al sacco di Needham e nell’organo spermatico. Testicoli biachi e grandi

F

Ghiandole nidamentali e ovidotti larghi ma svuotate. Ovari flaccidi

SPENTO

3b

M

Spermatofore residue fuori e sopra l’organo spermatico. Sacco di Needham poco distinguibile

  Otoliti

Il campionamento degli otoliti è finalizzato a:

·   Stimare indici di abbondanza nell’età e monitorare la struttura dello stock nel tempo

·  Monitorare la distribuzione spaziale dei gruppi di età

·         Utilizzare la lunghezza per classe d’età per stimare curve di crescita

(Mandado, 2011)

Sono state adoperate due modalità di estrazione degli otoliti (Secor, 1992), tramite taglio longitudinale con bisturi, oppure trasversale all’altezza delle branchie.

Contenuto stomacale

Sono stati infine prelevati gli stomaci dei merluzzi pescati, e conservati in contenitori con alcol il freezer per una successiva analisi del contenuti stomacali.

Principali risultati

Il ristretto periodo di tirocinio è finalizzato soprattutto per apprendere le principali tecniche di laboratorio. In ogni caso è stato registrato l’andamento generale della campagna Medits 2014 analizzando le specie maggiormente pescate (es. Engraulis encrasicolus, Mullus barbatus, Sardina pilchardus) e quelle invece catturate raramente nel periodo previsto e con le condizioni incontrate.

Registrazione di peso, lunghezza e maturità sessuale di alcune specie bersaglio (foto Medits 2014)

Capacità acquisite ai fini della formazione professionale

Nel presente tirocinio ho acquisito informazioni essenziali biologiche, ecologiche e di sviluppo delle principali specie ittiche di interesse commerciale. Ho acquisito dimestichezza nell’individuazione delle specie, e l’assegnazione del sesso e della maturità sessuale. Ho infine raffinato e velocizzato il mio metodo di individuazione ed estrazione degli otoliti, fonte importantissima di numerose informazioni sulla specie in esame. È stata sicuramente una esperienza che ha rafforzato la mia formazione da biologa marina.

Bibliografia:

Fischer, W., M.-L. Bauchot et M. Schneider (rédac-1987 teurs), Fiches FAO d’identification des espèces pour les besoins de la pêche. (Révision 1). Méditerranée et mer Noire. Zone de pêche 37. Volume I. Végétaux et Invertébrés. Publication préparée par la FAO, résultat d’un accord entre la FAO et la Commission des Communautés Européennes (Projet GCP/INT/422/EEC) financée conjointement par ces deux organisations. Rome, FAO, Vo1.1:760 p.

Relini G., Carpentieri P., Murenu M. (eds), 2008 - Manuale di Istruzioni MEDITS (MEDITS Instruction Manual). Biol. Mar. Mediterr. , 15 (suppl. 2): 1-78.

ICES. 2010. Report of the Workshop on Sexual Maturity Staging of Elasmobranches (WKMSEL), 11-15 October 2010, Valletta, Malta. ICES CM 2010/ACOM:48. 132 pp.

Mandado M., Vazquez A. 2011. On otoliths sampling. NAFO SCR Doc. 11/023: 9pp

Secor, D.H., Dean, J.M. & Leban, E.H. 1992. Otolith removal and preparation for microstructural examination. In Otolith microstructure examination and analysis (Stevenson, D.K. & Campana, S.E.,  ed.), pp.19-57.Ottowa, Canada: Canadian Special Publication of Fisheries and Aquatic Sciences 117.